IL CIRCOLO ARCI GARIBALDI 

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Il Circolo “Giuseppe Garibaldi” del Torrion Quartara,sede della nostra Associazione,viene fondato il 22 gennaio 1883, forse per primo nella nostra provincia. Affiancato sin dal 1884 da una Cooperativa di consumo, il Circolo annovera tra i suoi soci braccianti e contadini, fornaciai e muratori. Sono questi ultimi a costruire con le loro mani nel 1903 la nuova sede del Circolo, quella attuale, in Via Maestra 7 (ora 99) e poco dopo anche la sede della Cooperativa di consumo. Il 3 giugno 1906 il Circolo inaugura la propria bandiera.

                                                                                                                                                

                                                                                                                                       

La storia del Circolo Garibaldi si fonde con quella del socialismo novarese sino ai primi anni del ventennio.   Presumibilmente verso la fine del 1919 esso assume il nome di Karl Liebknecht, dirigente, con Rosa Luxemburg, della Lega di Spartaco, organizzazione marxista tedesca dell'epoca, assassinato il 15 gennaio 1919. 

Con l'avvento del regime, e la calata a Novara, nel 1922 dell'esercito del Fascio, sopravvissuto alla distruzione di diversi circoli operai, dal gennaio 1923, come molti altri il Circolo Liebknecht rimase a disposizione della Federazione politica e della Federazione sindacale fasciste, cambiando denominazione in “Circolo Nazionale Dopolavoro Giuseppe Garibaldi”.

Vennero anni travagliati, frustrati da gestioni malaccorte, una situazione compromessa dal punto di vista economico, di tentativi del regime di impadronirsi del Circolo coartando i soci alle cosiddette “donazioni volontarie”, di altri meno grevi cambiamenti (in questi anni il Circolo ha cambiato nome adottando quello di Modesto Tizzoni, martire del regime, di Cureggio), e anni in cui i locali del Circolo vennero adibiti ad accantonamento per i soldati.Dopo la Liberazione, nel 1945 il Circolo “Giuseppe Garibaldi”, come tutti gli altri Circoli del Novarese, aderì all'ENAL (Ente Nazionale di Assistenza ai Lavoratori).

Ospitò le sedi di sezioni dei partiti di sinistra e dello stesso Ufficio di Collocamento.Dopo le elezioni del 1948, con l'apertura di un'epoca di lotta aperta alle sinistre e ai Circoli che ne erano parte, vessati da azioni concertate da parte delle istituzioni, inclusa l'ENAL (che dipendeva direttamente dalla Presidenza del Consiglio), si arrivò alla minaccia della revoca delle licenze in caso di condiscendenza o pratica di qualsiasi attività di tipo politico o sindacale all'interno dei circoli stessi. Così fu per il Circolo Garibaldi, che cominciò una lotta strenua per riacquistare la propria autonomia.Dal 1956 il Circolo  potè sganciarsi dall'ENAL, aderendo temporaneamente all'ENDAS,  ente di emanazione repubblicana riconosciuto dallo Stato. 

Il 25 e 26 maggio del 1957 si tenne a Firenze il convegno “Per una convenzione nazionale della ricreazione”, nel quale fu approvato lo statuto della costituenda Associazione Ricreativa Culturale Italiana (ARCI). Essa viene promossa da alcuni comitati dei sodalizi di base, in particolare quelli di Bologna, Firenze, Pisa, Torino e Novara.All'ARCI da subito aderì il Circolo “Giuseppe Garibaldi”.


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Il Circolo Garibaldi continua il suo cammino nel 21°secolo con iniziative di promozione culturale a tema,di svago e danza con le serate liscio nei fine settimana e con la presenza,da alcuni anni,della nostra Associazione con le sue attività di danze popolari all'interno del Circolo,con feste e concerti.Una presenza che è stata ed è una scommessa per mantenere vivo il Circolo ed avvicinare idee e energie nuove,nello spirito dei lavoratori che lo fondarono.  


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